La Biblioteca Paolo Aquaro nasce all’interno della Casa del Volontariato di Martina Franca, un luogo che rappresenta da anni un punto di riferimento per il volontariato e la solidarietà del territorio. La Casa del Volontariato è il risultato della collaborazione tra diverse associazioni che hanno scelto di condividere spazi, idee e attività, dando vita a una realtà comune grazie anche all’impegno dell’allora assessore Donatella Infante, che contribuì all’individuazione della sede di
Via Mottola 1/B.
Nel corso degli anni, questo spazio è diventato un centro vivo di iniziative sociali, culturali e solidali. Tra queste, una delle più importanti è la nascita della Biblioteca Paolo Aquaro, un progetto costruito con pazienza, lavoro volontario e una forte visione culturale.
Link utili: regolamento catalogo online
L’origine del progetto
L’idea della biblioteca nasce dalle numerose donazioni di libri arrivate nel tempo alla Casa del Volontariato. Volontari e volontarie hanno iniziato a raccogliere e selezionare migliaia di volumi, immaginando la possibilità di trasformare quel patrimonio in un servizio strutturato per la comunità.
Una svolta decisiva arriva quando la famiglia Aquaro dona una parte significativa della sua raccolta personale di libri. Da quel momento prende forma il progetto di una vera biblioteca, non solo come archivio, ma come spazio vivo di promozione della lettura e della cultura accessibile.
Il lavoro si è sviluppato nel tempo grazie all’impegno di volontari, associazioni come ANT e Cittadinanzattiva Puglia aps – A. T. Martina Franca, rappresentata da Maria Marangi, e al contributo di persone che hanno messo a disposizione competenze e tempo, inclusi giovani impegnati nel Servizio Civile. Il progetto ha richiesto oltre un anno di lavoro per la catalogazione e l’organizzazione di un patrimonio che oggi conta circa 4.000 volumi, consultabili attraverso un sistema digitale integrato nel sito della Casa del Volontariato.
Una biblioteca che arriva a casa
La Biblioteca Paolo Aquaro si distingue per una caratteristica unica: non è una biblioteca tradizionale, ma un servizio che porta i libri direttamente a domicilio.
Attraverso il catalogo online, ogni utente può scegliere il libro desiderato tra migliaia di titoli disponibili. Successivamente, i volontari si occupano della consegna gratuita del volume a casa del richiedente. Una volta terminata la lettura, il libro viene ritirato e sostituito con un nuovo prestito, sempre senza alcun costo.
Questo modello nasce da un’idea semplice ma concreta: rendere la lettura accessibile a tutti, superando le difficoltà economiche e logistiche che spesso limitano l’accesso alla cultura. Il progetto stima infatti che leggere regolarmente possa comportare costi significativi per le famiglie; la biblioteca interviene proprio per abbattere queste barriere, offrendo un servizio gratuito e inclusivo.
Paolo Aquaro: il giornalismo come racconto della comunità
La biblioteca è dedicata a Paolo Aquaro, giornalista professionista dal 1979, figura storica del giornalismo locale pugliese. Nato a Taranto il 29 luglio 1937 e profondamente legato sia alla sua città natale sia a Martina Franca, ha vissuto tutta la sua carriera raccontando il territorio con passione e rigore.
Ha lavorato per importanti testate come Il Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Corriere del Giorno e il Quotidiano di Taranto, costruendo un percorso professionale solido e riconosciuto. Nel corso degli anni ha anche dato vita a numerose esperienze editoriali indipendenti, tra cui “Tribuna Sport”, “Martina Oggi”, “La Voce del Popolo”.
Il suo lavoro è sempre stato legato al giornalismo locale, inteso come strumento di osservazione e racconto della vita quotidiana delle comunità. Per Paolo Aquaro, il valore dell’informazione stava nella capacità di dare voce a ciò che spesso rimaneva ai margini, trasformando i fatti della vita reale in narrazione consapevole e accessibile.
È scomparso nella notte tra l’8 e il 9 luglio 2020, dopo aver “chiuso” un numero di “PugliaPress”, l’ennesimo progetto giornalistico al quale si era dedicato nei mesi del lockdown. Lascia un’eredità importante nel panorama dell’informazione locale. Dedicargli la biblioteca significa riconoscere il valore del suo impegno e mantenere vivo il legame tra cultura, parole e comunità.
Una biblioteca per la comunità
La Biblioteca Paolo Aquaro non è solo un archivio di libri, ma un progetto di comunità. È un servizio gratuito che unisce cultura, volontariato e inclusione sociale, mettendo al centro le persone e il loro diritto alla conoscenza. Attraverso la lettura che arriva direttamente a casa, la biblioteca trasforma un gesto semplice in un atto di partecipazione culturale, creando un legame diretto tra volontari e cittadini e contribuendo a diffondere il valore della lettura come bene comune.

