Il 20 giugno 2026, presso la Casa del Volontariato di Martina Franca, è stata inaugurata la Biblioteca “Paolo Aquaro”. Oltre 4.000 libri messi a disposizione della comunità, dalla donazione della famiglia del giornalista martinese e cresciuti grazie alla partecipazione dei cittadini.

Ci sono progetti che nascono da una domanda semplice e che, proprio per questo, riescono a trasformarsi in qualcosa di grande: “Cosa dobbiamo fare con tutti questi libri?“. Da una domanda come questa ha preso forma la Biblioteca “Paolo Aquaro”. Un luogo pensato non soltanto per conservare e mettere a disposizione libri, ma per costruire uno spazio di cultura, incontro, partecipazione e cittadinanza.

La storia della biblioteca è cominciata con un gesto di generosità: la famiglia di Paolo Aquaro, giornalista e figura profondamente legata alla vita culturale e sociale di Martina Franca, dopo la sua scomparsa nel 2020 ha scelto di donare la sua biblioteca personale. Sono circa 1.500 i volumi che hanno costituito il nucleo originale del progetto. Intitolare la biblioteca a Paolo Aquaro significa anche mantenere viva la memoria di una persona che ha raccontato per anni Martina Franca e il suo territorio. Da quella prima donazione, però, è nato qualcosa di ulteriore. Il patrimonio librario è progressivamente cresciuto grazie alle donazioni di altri cittadini, arrivando a superare i 4.000 volumi. Un patrimonio che non rimane chiuso in uno spazio privato, ma diventa un bene condiviso, accessibile alla comunità.

Dietro l’inaugurazione del 20 giugno c’è un lavoro lungo e paziente, durato circa due anni. A occuparsi della catalogazione e dell’organizzazione dei libri sono stati Antonio Oliva, volontario e appassionato di lettura, e Mariantonietta Bagnardi, giovane assistente sociale impegnata nel Servizio Civile presso Cittadinanzattiva. Catalogare un libro significa renderlo rintracciabile, accessibile, utilizzabile. Significa trasformare una raccolta di volumi in una biblioteca vera e propria. È un lavoro spesso invisibile, fatto di tempo, attenzione e cura, ma fondamentale perché un patrimonio culturale possa essere realmente messo al servizio delle persone.

Il progetto non si considera concluso con l’inaugurazione. La crescita dei libri dovuta alla nuove donazioni, ha dimostrato come un progetto di comunità possa alimentarsi attraverso la partecipazione delle persone. I volumi comprendono ambiti diversi, dalla letteratura alla saggistica, dalla storia al giornalismo, offrendo così un patrimonio vario e potenzialmente utile a lettori, studenti, ricercatori e cittadini.

Ma la memoria, in questo caso, non viene intesa come qualcosa di statico. Al contrario, attraverso la biblioteca, ciò che Paolo Aquaro ha raccolto nel corso della sua vita torna a circolare, a essere letto, consultato e condiviso. I libri diventano così un modo per continuare a creare relazioni. È proprio questa trasformazione – da patrimonio personale a patrimonio della comunità – a rappresentare uno degli aspetti più significativi del progetto.

La scelta di collocare la biblioteca all’interno della Casa del Volontariato assume un significato particolare. Il volontariato, infatti, non è soltanto risposta ai bisogni immediati delle persone. È anche costruzione di comunità, promozione della partecipazione, valorizzazione delle competenze e creazione di opportunità.

Per Cittadinanzattiva, iniziative come questa richiamano una concezione della cittadinanza attiva che non si esaurisce nella tutela dei diritti individuali, ma si esprime anche nella capacità delle persone di prendersi cura dei beni e degli spazi della propria comunità.

Sul sito del Coordinamento Associazioni del Volontariato, è presente una sezione in cui si racconta l’origine del progetto, la sua missione e la storia di Paolo Aquaro. La pagina è disponibile al seguente link: https://volontariatomartinafranca.it/cavmartinafranca/biblioteca-biblioteca-paolo-aquaro/.

La biblioteca nasce con l’obiettivo di rendere la lettura accessibile anche a chi, per diversi motivi, non ha la possibilità di raggiungerla fisicamente. Per questo è stato attivato anche un servizio che permette di scegliere un libro online e riceverlo direttamente a domicilio.

Per consultare i libri disponibili è sufficiente collegarsi alla pagina dedicata: https://volontariatomartinafranca.it/…/biblioteca…/  All’interno si trova il pulsante “𝘊𝘢𝘵𝘢𝘭𝘰𝘨𝘰 𝘖𝘯𝘭𝘪𝘯𝘦”, attraverso il quale è possibile: consultare il catalogo digitale, cercare i volumi, verificarne la disponibilità e usufruire del servizio di prestito con consegna a domicilio.

Una biblioteca sociale non è soltanto un servizio che facilita l’accesso alla conoscenza: è anche un luogo capace di creare legami, favorire l’incontro e costruire una rete. Dietro ogni volume non ci sono soltanto numeri e titoli, ma persone, storie e disponibilità che hanno contribuito a trasformare una raccolta di libri in una vera biblioteca.

Il 20 giugno non è stata inaugurata soltanto una nuova biblioteca, ma è stato aperto uno spazio di comunità. Un luogo nel quale migliaia di libri hanno potuto tornare a parlare, incontrando nuovi lettori, nuove esperienze e nuove storie.

Comments are disabled