L’Aperitivo Letterario di Cittadinanzattiva è stato pensato come uno spazio di incontro e condivisione, in cui la lettura è diventata occasione per fermarsi, ascoltare e riflettere insieme. Attraverso la presentazione di libri e il dialogo con gli autori, il percorso ha unito cultura, relazioni e partecipazione, creando momenti in cui le parole hanno potuto generare nuove domande e riflessioni.

Il 31 gennaio 2026 alla Casa del Volontariato si è tenuto il primo appuntamento di tre dell’Aperitivo Letterario. Sono state tre le occasioni per rallentare il ritmo, fermarsi e concedersi il lusso dell’ascolto profondo. In numerosi si sono presentati all’incontro e hanno condiviso tempo, parole e ascolto.

Il percorso è iniziato con Silvia Ruggiero, che ha presentato il suo ultimo saggio: “La solitudine e le relazioni sostenibili. Emozioni, consapevolezza e comunicazione”.

Silvia Ruggiero ha lavorato come psicologa e psicoterapeuta ed è stata dirigente psicologa dell’ASL di Taranto. È stata docente di Gestione delle risorse umane e del benessere organizzativo presso l’Università LUMSA di Taranto e di Leadership e team working presso l’Università Aldo Moro di Bari. Ha scritto altri due saggi di psicologia e due raccolte di poesie. Ha inoltre curato la rubrica “Psicologia dei luoghi” sulla rivista Terre & Culture.

Il testo ha proposto una lettura dei meccanismi personali e sociali alla base delle nostre scelte. Già dalla copertina abbiamo potuto notare una potente illustrazione di alcune donne che ballano al ritmo della pizzica. Il movimento simboleggia al tempo stesso liberazione e appartenenza: si danza da sole, si segue il proprio passo, ma dentro un cerchio e in relazione con gli altri danzanti.

L’autrice non si è limitata a raccontare le tradizioni e le dinamiche sociali, ma è partita da queste e dalle storie vere per restituire spazio alle emozioni e riportarle alla consapevolezza, dando un senso e una spiegazione ai comportamenti e alle relazioni.

Silvia Ruggiero ci ha mostrato quanto sia stato delicato il confine tra il bisogno di una solitudine sana e la ricerca di relazioni autentiche. Ha raccontato come sia stato possibile coltivare la nostra solitudine e instaurare relazioni significative e sostenibili, orientate alla ricerca di equilibri dinamici tra dimensione personale, economica, sociale e ambientale.

Ci ha ricordato che abbiamo avuto bisogno di radici per poterci muovere liberamente, liberare la nostra interiorità e incontrare l’altro senza perderci. La Casa del Volontariato è stata il posto ideale per questa riflessione, poiché è stata un luogo in cui si sono intrecciate storie, impegno, ascolto e cura. Parlare di solitudine e di relazioni sostenibili ha così assunto un significato ancora più profondo.

La diffusione dei libri è stata resa possibile dal lavoro di Cinzia Cofano e di Libri in Streaming, che hanno creduto in questo percorso e hanno accompagnato Cittadinanzattiva in questa rassegna. È stato proprio questo scambio a favorire la diffusione di idee e ad accendere domande e riflessioni che hanno potuto trasformarsi in piccoli cambiamenti.

La Casa del Volontariato non è solo uno spazio fisico, ma un punto di incontro, di accoglienza, di possibilità. Vive grazie alle persone che la abitano e che, come è successo il 31 gennaio, la riempiono di storie, pensiero e relazioni.

L’aperitivo letterario non è solo un evento culturale ma soprattutto un gesto di cura verso noi stessi e la comunità. In questo primo appuntamento tutti si sono lasciati attraversare dalle parole e hanno danzato, metaforicamente, tra un pensiero e un emozione, tra un sorso e una pagina.

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